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Ficus Bonsai Ginseng

“Posizionare in una zona luminosa, anche alla luce solare diretta.”

“Fornire un buon concime per bonsai per tutto l’anno, dimezzandone la dose in dicembre e gennaio e in luglio e agosto; evitare concimi eccessivamente ricchi di azoto, che tendono a favorire uno sviluppo di grandi foglie.”

“Ha bisogno di annaffiature regolari ma annaffiare solo quando il terriccio si asciuga. Non bisogna esagerare con l’acqua per evitare marciumi.”

 

 

FICUS BONSAI GINSENG
Gr.500 CP/20 H= 50/60 CM
Gr.500 VC/20 H= 50/60 CM
Gr.750 CP/25 H= 60 CM
Gr.750 VC/20 H= 60 CM
Gr.1000 CP/25 H= 70 CM
Gr.1000 VC/26 H= 70 CM

 

Anche se tecnicamente non si tratta di un bonsai e neanche di ginseng, il Ficus Bonsai Ginseng è un arbusto tropicale sempreverde della tipologia di ficus micro carpa, le cui dimensioni sono abbastanza contenute. Si tratta di una “miniatura” di un albero che raggiunge i venti-venticinque metri di altezza e proviene dall’Asia e dall’Australia. Il ficus ginseng per bonsai ovviamente è molto più piccolo, al massimo può raggiunge i centotrenta centimetri.

Il nome ginseng deriva dal termine asiatico attribuito alle forme che questa specie è un grado di assumere durante la sua crescita. La pianta si presenta con radici grosse, robuste e nodose che si attorcigliano dando vita a forme davvero stupefacenti.

Le foglie del Ficus Bonsai Ginseng sono, invece, ovali, grandi e di color verde lucido. Questa pianta, coltivata in vaso come un bonsai, non fiorisce facilmente. Le fioriture sono rare e quando accadono non rivestono un grande valore ornamentale. I frutti del ficus ginseng bonsai sono simili a dei piccolissimi fichi, ma anche in questo caso non rivestono alcun interesse ornamentale. Il particolare effetto decorativo di questo piccolo albero si deve proprio alla forma delle sue radici e delle foglie. L’apparato radicale della pianta adulta o molto vecchia assume spesso un tipico colore grigio cenere.

 

CONSIGLI PER LA CURA

Il consiglio è quello di ricordarsi da dove viene… cioè climi caldi e umidi ma dove però non ci sono piogge lunghe e abbondanti che saturano il terreno, ma piuttosto persiste una fine nebbiolina condensata in piccole goccioline sospese. Quindi non è necessario esagerare con l’acqua ma evitare ristagno, cercando però di mantenere la terra sempre umida. Inoltre vaporizzare spesso le foglie potrebbe dare benessere alla vostra piantina.

Essendo piante d’appartamento, difficilmente tollerano il clima invernale con piogge e gelate. Prima di posizionare il vaso del nostro bonsai ficus ginseng per ornare una stanza o un punto del nostro appartamento, dovremo valutare luce e correnti d’aria. Il bonsai deve essere posto in una zona luminosa, magari vicino ad una vetrata o finestra. La migliore distanza è ad un metro circa dal punto luce. Evitiamo zone in cui vi sono correnti d’aria per non avere l’opacizzazione delle foglie e conseguente caduta delle stesse.

 

 
CURIOSITÀ
  • Il Ficus Bonsai Ginseng, oltre ad avere un innegabile valore ornamentale, riveste anche una certa utilità per l’ambiente. Questa pianta, per i suoi effetti benefici e antinquinamento, si può definire, a pieno titolo, “ecologica”. Il suddetto bonsai ha la capacità di deumidificare l’aria e di depurarla dalle sostanze nocive. Questo albero, infatti, assorbe grandi quantità di formaldeide emesse dalle vernici dei mobili e dei tendaggi, ma anche dal fumo di sigaretta.

    ( clicca qui per approfondire )

  • La sua storia è millenaria e gira attorno alla Cina: in un dipinto funerario del Principe Zhang huai, del 705 d.c., viene raffigurato anche un valletto che porta un vaso contenente un Ficus retusa. Un’interessante teoria riguarda il fatto che il nome “ginseng” sia derivante dalle parole cinesi “Jen-Shen”, che significano “pianta dell’uomo” in quanto le radici stesse assomigliano alle gambe di una figura umana.
  • Appassionanti credenze indiane affermano poi che i ficus che crescono attorno alle case assicurino la protezione degli Dei: un’ulteriore conferma del valore che veniva conferito a questa pianta nei confronti dell’uomo.

 

 

 

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