Ortensia

Di solito si coltivano in posizione parzialmente ombreggiata ma possono crescere anche in pieno sole se l’umidità del terreno e quella atmosferica sono elevate.

 

Fertilizzare in primavera alla ripresa vegetativa. In presenza di schiarimenti fogliari integrare con un fertilizzante ricco di ferro.

 

Molto abbondante durante il periodo vegetativo e di fioritura.

ORTENSIA
VP/16 H= 50 CM
VP/20 H= 70 CM

L’Hydrangea è un genere di pianta ornamentale la cui origine risale a 30 milioni di anni fa, splendidamente portati. Il nome del genere Hydrangea deriva dalle parole greche hidros = acqua e angeion = brocca per la forma delle capsule contenenti i semi. Il nome volgare ortensia, fu invece dato dal naturalista francese Philibert Commerson in onore di Hortense Nassau, figlia del principe di Nassau, donna di cui era innamorato. Commerson, noto soprattutto per aver accompagnato il navigatore Louis Antoine de Bougainville nella spedizione di circumnavigazione del globo, fra il 1766 e il 1769, introdusse la pianta dalle ombrose foreste della Cina in Europa. Le ortensie conquistarono in breve tempo sia i ceti ricchi che quelli più poveri, per la media facilità di coltivazione, nonché l’adeguata resistenza anche a climi non particolarmente caldi.

Attualmente l’ortensia è tra i fiori più coltivati e apprezzati dal pubblico, non solo per le colorazioni variegate e le tinte pastello, con i loro eleganti petali, ma soprattutto per la loro capacità di espandersi sia in altezza che in larghezza, così da riempire spazi vuoti in giardino.

Il terreno ideale per la crescita è quello umido ma drenato: l’ortensia, pur richiedendo grandi quantità di acqua (può consumare anche decine di litri di acqua al giorno) potrebbe però soffrire i ristagni. Preferisce comunque il terreno lievemente acido, ben concimato con anche fertilizzanti vegetali e compost, nonché ben arieggiato.
La composizione del terreno e la sua acidità è molto importante per la crescita ed anche per la determinazione del colore del fiore. Piante con fiori rosa possono virare il colore all’azzurro se il terreno diventa particolarmente acido. Per forzare la colorazione azzurra si può somministrare al terreno solfato d’alluminio distribuendolo con l’irrigazione.
Si pianta normalmente in autunno inoltrato o all’inizio della primavera, per una fioritura che arriva a ridosso con l’estate e perdura per tutto settembre. Nonostante preferisca delle temperature medie, l’ortensia non gradisce particolarmente l’esposizione diretta al sole: per questo motivo, è spesso scelta per abbellire quei giardini diretti a nord.

Inoltre l’Ortensia è importante per le sue proprietà officinali conosciute già in Asia, e poi scoperte dagli Indiani d’America.

Brava e bella!

Come essiccare l’ortensia

Le ortensie secche possono diventare un grazioso elemento d’arredo per la nostra casa in un cesto di vimini o in un vaso.

Il procedimento non è difficile:

  • Scegliere la fioritura più matura, dove il colore presenta tonalità vive così da resistere anche dopo l’essiccazione.
  • Tagliare il fiore verso sera, quando l’aria si è rinfrescata, possibilmente in una giornata poco umida.
  • Mettere lo stelo dei fiori a bagno in un vaso contenente all’incirca 5 cm di acqua. Mantenere il vaso in un luogo lontano dai raggi diretti del sole, a temperatura ambiente. Non bisogna sostituire mai l’acqua, nel giro di 7 giorni l’ortensia dovrebbe averla assorbita tutta.
  • All’ottavo giorno, i fiori inizieranno a disidratarsi e seccare, quindi vanno appesi all’ingiù in un ambiente fresco, ventilato, asciutto e possibilmente buio. Evitate di esporre le ortensie direttamente al sole o con fonti di calore artificiale.
  • Dopo circa due settimane le ortensie saranno completamente essiccate

C’è chi consiglia la glicerina vegetale per conservare più a lungo il colore, ma è meglio spruzzare della lacca su tutta la superficie del fiore e in modo uniforme.

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