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Hibiscus

Ha bisogno di molta luce. Tollerano anche il pieno sole, purché si incrementi l’umidità ambientale. In Italia meridionale può essere coltivato all’esterno tutto l’anno, nel resto della penisola solo in estate.

 

Due volte al mese nel periodo vegetativo con fertilizzante liquido completo

 

 

Regolari d’estate, in si mantiene appena umido il terriccio

 

 

HIBISCUS
VP/14 H = 40 CM

 

L’ibisco, nome botanico hibiscus è una pianta erbacea a portamento e forma arbustiva. Questa specie appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è originaria dell’Asia. È diffusa praticamente in tutto il mondo, anche a Tahiti, come dimostrano anche dei dipinti del famoso pittore Gauguin.

Il nome deriva dal greco; probabilmente fu assegnato da Dioscoride, il più famoso medico dell’antichità, vissuto nel primo secolo dopo Cristo. Notizie più precise ci sono state riportate da Ghislain

Hibiscus Sunny Cities

le nostre varietà:

  • Porto rosso
  • Marseille rosso intenso
  • Torino arancio intenso
  • Premiere 
  • Krista  bicolore giallo-arancio
  • Bianco bianco occhio rosso
  • Giallo

Alcune delle caratteristiche di Hibiscus “Sunny Cities”:

Poco rischio di caduta delle gemme

Fioritura perpetua

Eccellente ramificazione

Buona qualità di conservazione

Fioritura abbondante

Arbusto a foglie caduche, originario dell’Asia, molto diffuso in coltivazione come pianta ornamentale, nei giardini e come arredo urbano. Ha portamento eretto, ben ramificato, e raggiunge i 2-3 metri di altezza; la corteccia è grigia, liscia, tende a divenire rugosa e profondamente segnata con il passare degli anni. Il fogliame è di forma ovale, presenta tre lobi di forma varia, più o meno evidenti a seconda dell’esemplare; di colore verde medio, le foglie sono seghettate. Dalla primavera inoltrata fino ai freddi autunnali produce, all’apice dei fusti, grandi fiori solitari, a forma di campana, di colore vario, nei toni del rosa, del bianco e del viola, con gola in colore contrastante; esistono numerose cultivar di ibisco, con fiori dai colori più vari.

 

ESPOSIZIONE

L’ibisco è una pianta che ama molto la luce ed il caldo, predilige posizioni molto luminose, esposte direttamente ai raggi solari e ama le estati molto calde e lunghe. Può sopravvivere anche in condizioni avverse, anche se l’eccessiva ombra causa scarse fioriture, così come un’estate molto fresca. Alcune specie di ibisco non temono il freddo e possono sopportare senza problemi gelate intense anche di lunga durata, anche se può capitare che alcuni dei rami dissecchino a causa del freddo.

POTATURA

Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, quindi è consigliabile potarle dopo la fioritura, prima dell’arrivo dell’inverno, ed intervenire anche a fine inverno, levando i rami rovinati o eccessivamente e disordinati; la potatura a fine inverno ha anche il vantaggio di favorire lo sviluppo di nuovi rami, che porteranno i fiori. Ai fiori seguono i frutti, grosse capsule semilegnose, di forma ovale, che contengono i semi.

ANNAFFIATURE

 Annaffiare le giovani piante da poco messe a dimora, in modo da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale; queste piante sono moto rustiche e di facile coltivazione: possono sopportare lunghi periodi di siccità, ed anche brevi periodi con presenza di acqua stagnante sulle radici. Per una buona fioritura annaffiamo quando il terreno rimane asciutto per troppo tempo, fornendo del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature.

TERRENO E CONCIME

Si accontentano di qualsiasi terreno, anche povero e sassoso; prediligono terreni freschi, mediamente ricchi di humus, conun buon drenaggio. L’ibisco può essere coltivato in vaso, ponendolo in un recipiente capiente; va rinvasato ogni 2-4 anni. L’hibiscus gradisce terreni ricchi di humus, umidi, permeabili e ben drenati. La pianta può essere facilmente coltivata in vasi di grandi dimensioni. La sostituzione del contenitore, ovvero il rinvaso, deve avvenire ogni uno o due anni in primavera. Il vaso deve essere leggermente più grande del precedente. Si consiglia di non superare i trenta centimetri di diametro. Il terriccio del rinvaso deve essere uguale a quello usato per la prima messa a dimora.

Il concime ideale per l’ibisco può essere organico e a base di foglie e di stallatico da interrare ai piedi della pianta, o chimico e specifico per piante fiorite. Per garantire una buona fioritura, il fertilizzante per piante a fiore va distribuito ogni quindici o venti giorni assieme all’acqua di irrigazione. La distribuzione del concime per piante fiorite va fatta una volta al mese. In autunno si devono prediligere concimi a base di fosforo e potassio e con poco azoto, per rinforzare i fusti e le radici della pianta.

CURIOSITA’

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Da migliaia di anni l’arte tradizionale tattoo polinesiana riprende lo splendido fiore colorato di ibisco: simbolo di grande potere e rispetto, in bianco equivale a purezza e illuminazione interiore, in viola ricchezza.

Il fiore di ibisco è il simbolo dello Stato delle Hawaii dal 1923. E’ tradizione donarlo in ghirlande a collana alle autorità statali e ai turisti in segno di benvenuto ospitale e, secondo un’antica credenza popolare, incita a cogliere le opportunità. Le donne hawaiane portano questo fiore tipico tra i capelli dietro l’orecchio sinistro, per mostrare il loro status di single, o dietro al destro, se impegnate, oppure dietro a entrambe le orecchie, quando vorrebbero un nuovo amore pur essendo già accompagnate.

Per la bellezza dei fiori e per la loro breve durata, l’ibisco viene considerato il simbolo della bellezza fugace. Nel linguaggio dei fiori, regalare quelli di ibisco significa apprezzare e sottolineare la bellezza della donna amata.

In Cina, l’alberello di ibisco incarna la ricchezza e la fama, mentre il fiore delicato rappresenta la ragazza non sposata. In Corea del Sud invece, dove il fiore di ibisco è l’emblema nazionale, identifica l’immortalità, nonostante la sua delicatezza, l’amore perpetuo nei matrimoni e l’invincibilità militare in guerra. Nel culto indù, è offerto alla dea Kali e a Ganesha. Introdotto sulla penisola malese nel XII secolo, l’ibisco cinese è il simbolo della nazione, coniato e stampato su monete e banconote che, con i petali rossi, rappresenta la vita, il coraggio e la rapida crescita del Paese.

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