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Ciclamino

Cresce bene in posizioni parzialmente e del tutto ombreggiate.

 

 

Nella stagione vegetativa con regolarità almeno una volta al mese con un fertilizzante liquido completo.

 

Si pongono i vasi su un sottovaso riempito di ghiaia sul fondo del quale si mantiene sempre una certa quantità di acqua.

CICLAMINO
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Il ciclamino è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia e appartiene alla famiglia delle Primulaceae, comprendendo circa 15 specie. In Italia crescono spontaneamente nei boschi il c. neapolitanum, il repandum e l’europaeum. La specie di ciclamino più diffusa è il cyclamen persicum, originario dell’Asia minore, il cui nome deriva da prunus persica, ovvero pesca, in riferimento al suo colore, che ricorda quello di una pesca.

Venne introdotto in Europa nel 1600 ed è ad oggi una delle più comuni piante da vaso. Iniziarono a coltivarlo e a selezionarlo in Inghilterra, ma poi vi si appassionarono anche in Francia e Germania al punto che già all’inizio del 1900 erano state prodotte delle cultivar dal fiore doppio o con i petali sfrangiati. Si è poi andati alla ricerca di cultivar nane e profumate, anche se, in quest’ultimo caso, con scarso successo.

Si tratta di una pianta ornamentale molto apprezzata. Le foglie hanno forma di cuore e sono verde medio con venature bianche. Il fiore è formato da cinque petali rivolti verso l’alto che donano ai fiori di ciclamino una forma particolare ed inconfondibile. Possono essere di vari colori: bianco, rosa, color pesca, color albicocca e con piccole screziature violacee. Quando la fioritura giunge al termine la pianta produce dei frutti a forma di capsula rotonda. All’interno si trovano i semi, numerosi e molto piccoli.

Curiosità

Il ciclamino è conosciuto da tempi molto antichi, veniva descritto dal filosofo greco Teofrasto, nel 300 a.C., come una pianta utile per eccitare l’amore e la sensualità e tale credenza fu perpetrata seguendo le orme del suo maestro Aristotele.

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